La scomparsa di Roberto Luigi Quercetani

Se ne è andato in punta di piedi, senza che nulla facesse presagire il peggio. E’ accaduto ieri, 13 maggio. Dieci giorni prima aveva compiuto i 97 anni. Gli stessi dell’ASSI Giglio Rosso lui che, classe 1922, aveva vissuto l’Atletica come e più di una religione, trasformandola con incommensurabile passione in  professione: giornalista e scrittore, statistico di fama internazionale, fondatore dell’Atfs, l’Associazione degli statistici di atletica leggera, della quale era stato presidente dal 1950 al 1968, e in seguito membro del comitato esecutivo. Da giornalista aveva tra l’altro collaborato per decenni con la Gazzetta dello Sport e con La Nazione. Tra i suoi molti libri spicca una monumentale “Storia dell’atletica dal 1860 a oggi”, considerata da ogni studioso del settore un punto di riferimento imprescindibile per ogni ricerca.

Quercetani aveva stabilito una grande empatia con il Club del Viale Michelangelo, tanto da aver apportato il proprio contributo di pensiero ed esperienza nel ruolo di membro del Consiglio Direttivo per un mandato quadriennale e soprattutto per essere stato uno dei membri del nostro Centro Studi e Documentazione . A quest’ultimo, con una sobria ma partecipata presentazione, il 14 Aprile del 2017 aveva donato il suo prezioso fondo librario e archivistico, costudito da allora e disponibile su richiesta alla consultazione, presso la sala di lettura Aldo Capanni alla sede del Viale Michelangelo.

Con ancora negli occhi la sua lucidissima memoria e la capacità di intrattenerci e affascinarci piacevolmente con gli aneddoti meno conosciuti del suo straordinario vissuto in ogni piega della disciplina, siamo oggi a stupirci di come il destino sia stato così sornione nel sottrarlo all’affetto della consorte, dei suoi cari e di tutti gli amici che lo hanno apprezzato e stimato nella sua lunga vita.

Ci sarebbe tanto piaciuto festeggiare i suoi cent’anni con i nostri.

Gli sia lieve la terra, da noi biancorossi un pensiero commosso e un grazie infinito.