Federico Falsetti, come si ama recitare in questi casi, è un “figlio d’arte”: babbo Andrea Falsetti campione giovanile e azzurro dei 400 ostacoli, mamma Lucia Samuelli campionessa anch’essa nel giro di pista e a tutti i livelli: giovanile, senior, master.
Sotto le attente cure di Daniela Martini nel 2025 si è verificata la rivelazione del suo talento, già intravisto in precedenza, ma mai così valorizzato. Il giro di pista, noto a tutti quelli che l’atletica anche solo appena conoscono, come il “giro che uccide”, diventa la scommessa di rinnovare una specialità di famiglia. Quattrocento metri, sembrano pochi ma al massimo della velocità non finiscono mai e fanno percepire sempre inesorabilmente in salita gli ultimi metri, prima dell’ipossia che piega in due.
Ebbene Federico Falsetti dopo aver vinto nel 2025 il titolo italiano della categoria Promesse nella specialità, azzurro giovanile ai Campionati Europei, si è affacciato al massimo proscenio nazionale della specialità come finalista ai Campionati Italiani Assoluti. Tra i primo otto.
Il 2026 è iniziato subito col suo record personale nella versione indoor della disciplina: 47.31 il 26 gennaio. Nello scorso fine settimana Federico si è presentato ai Campionati Italiani Assoluti Indoor e ha sfoderato un 47.40 che gli ha consentito l’accesso alla finale del giorno dopo. Tra i primi sei. Nuovamente fra i migliori specialisti della distanza a livello nazionale. Non fa la gara che sperava ma al traguardo è comunque quarto. Ai piedi del podio.
Non è contento Federico ma lo dovrebbe assolutamente essere. La sua carriera è appena iniziata, il talento è tangibile, i geni son quelli giusti. Legittimo essere ambiziosi ma la pazienza e la fiducia in chi lo segue rappresentano una buona garanzia.
Per il momento resta – per noi della comunità biancorossa – la bella soddisfazione il vederlo arrivare in quell’Alto livello. La porta del podio è rimasta chiusa, batteremo di nuovo alla prossima occasione. Bravi tutti quelli che lo seguono con competenza, passione e affetto.







