Se ne va un pezzo di storia dell’atletica leggera fiorentina. Oggi ci ha lasciati Marco Pompucci, figura storica e indimenticabile dell’ASSI Giglio Rosso. Pompucci ha legato indissolubilmente il suo nome alla maglia biancorossa, prima come atleta di spicco e poi, per decenni, come stimato e appassionato dirigente.
A rendere ancora più profondo il suo legame con il mondo dello sport è stata l’unione con la moglie Barbara Ridi, straordinaria atleta azzurra del salto in lungo, figlia d’arte del grande medico e quattrocentista Umberto Ridi, olimpionico a Berlino nel 1936. Insieme hanno condiviso non solo la vita familiare ma anche una passione sconfinata per la pista e per i valori più puri della regina degli sport.
Il percorso sportivo di Pompucci si accende nei primi anni Sessanta. Ottimo specialista della corsa campestre e delle siepi, Marco fu uno dei pilastri di quella straordinaria generazione di atleti che, sotto la guida tecnica di maestri del calibro di Bruno Betti e Piero Massai, seppe riportare l’ASSI Giglio Rosso ai vertici dell’atletica nazionale. Nel 1962 il suo contributo in pista e nel fango fu decisivo per i successi di squadra; l’anno successivo, nel 1963, si confermò specialista del cross-country con una memorabile prestazione sotto la guida di Massai. Il culmine della sua carriera agonistica arrivò nel 1964, quando conquistò una straordinaria medaglia d’argento ai Campionati Italiani di corsa campestre, stampando il suo nome nell’albo d’oro del mezzofondo nazionale. L’anno successivo, nel 1965, dimostrò la sua eccellente caratura di passista prolungato anche in pista, siglando il tempo di 14’50″0 sui 5000 metri, una prestazione di assoluto valore per l’epoca, che lo proiettò ai vertici delle liste regionali.
Conclusa la carriera da atleta, il suo amore per l’ASSI Giglio Rosso non si è mai spento, trasformandosi in un impegno dirigenziale lungo e costante. Nel 2008 avvenne il suo ingresso ufficiale nel Consiglio Direttivo della società, un ruolo riconfermato con dedizione e stima nelle tornate successive del 2013, 2017 e 2021. Fino all’ultimo, Pompucci è rimasto un punto di riferimento per il club, figurando orgogliosamente nel 2022 tra i grandi sostenitori delle celebrazioni per il Centenario della società.
Con Marco Pompucci scompare un esempio di fedeltà sportiva, un uomo che ha attraversato oltre sessant’anni di storia dell’ASSI Giglio Rosso, lasciando un vuoto difficilmente colmabile nella sede del Viale Michelangelo e ad ogni evento sportivo o culturale promosso dalla società biancorossa ai quali amava con immutata passione partecipare. Alla moglie Barbara Ridi e a tutta la famiglia vanno le più sentite condoglianze della nostra comunità e del mondo sportivo.
La Cerimonia di esequie sarà Giovedì 8 alle 14.30 nella chiesa di San Francesco in piazza Savonarola.
Per chi lo volesse porgere un ultimo saluto sarà possibile farlo presso le cappelle dell’Ofisa da Mercoledì.





